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Mi alzai prima dell’alba, preparandomi al viaggio.
Uscii di casa, da sola, e camminai fino alla piazza.
C’erano poche luci, e me ne andavo, nel silenzio, quasi sostenuta da un’immensa luna che regnava nel cielo.
Provai un brivido, profondissimo e bello, al quale mi abbandonai.
Le montagne intorno, e gli alberi, mostrarono un volto grandioso, sotto il cielo, che mi parve sconfinato.
Intuii il Mistero, splendente, della luna d’argento, e pensai al raggio notturno, che gettava ogni cosa nell’ombra.
Seppi, allora, che non c’era separazione tra vita e morte: ne fui certa.
Sentii un canto venire dalla terra e innalzarsi, come una marea, nell'alone d'argento e oltre, dietro al volto della luna.
R.Cassino
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